Quale frutta e verdura contiene meno pesticidi?

La classifica dell’Environmental Working Group


La classifica in questione è stata elaborata dall’Environmental Working Group, un’associazione americana che si occupa di ricerca e che ha determinato quali sono i 12 ortaggi (frutta e verdura) più sottoposti alla contaminazione da pesticidi, aiutando i consumatori a scegliere meglio.<!--more-->


Infatti, accanto a quella che è stata denominata la “sporca dozzina”, è stata elaborata anche la lista dei 15 prodotti meno inquinati.


Fra questi ultimi risultano in posizione privilegiata soprattutto le cipolle, il mais e l’ananas, che sono risultati quasi sempre completamente privi di residui di pesticidi. Avocado, mango, kiwi, melone, pompelmo e anguria completano il quadro per ciò che riguarda la frutta.


Fra le verdure ottimi invece cavoli, piselli, asparagi, melanzane, patate dolci e funghi.


 


Ma perchè si usano i pesticidi  nella coltivazione di frutta e verdura?


I pesticidi vengono utilizzati in agricoltura per ottenere maggiori guadagni. Il problema è che spesso questa strategia economica non tiene conto delle possibili conseguenze sulla salute.


Con l’utilizzo dei pesticidi non solo aumenta la produzione di frutta e verdura e si limitano le perdite, ma si ha la possibilità di superare i limiti della natura, offrendo ai consumatori ogni varietà di ortaggi in ogni stagione dell’anno.


La nostra scelta dovrebbe ricadere sempre sulla frutta e verdura di stagione, che sicuramente presentano una qualità migliore e meno pesticidi.


Frutta e verdura con pesticidi: ecco come stare attenti alla salute


Per proteggere la nostra salute è bene ricordarsi, come consigliano gli esperti, di lavare accuratamente frutta e verdura prima del loro consumo. La regola vale soprattutto per la frutta senza buccia, come le fragole, le ciliegie e i frutti di bosco.


Vanno bene l’acqua senza aggiunte, oppure acqua e succo di limone, bicarbonato e amuchina. Per alcuni frutti, come mele e pesche, esposti ad una maggiore contaminazione, è meglio togliere la buccia. E’ opportuno anche indirizzare le nostre scelte sugli alimenti biologici.

«... la medicina venne distinta in tre branche: una curava con le buone regole del vitto, l'altra coi medicamenti e la terza infine con la chirurgia... delle tre parti di cui è composta la medicina, quella che cura le malattie mediante il vitto, pur essendo la più difficile è anche la più splendida e perciò ci porremmo primamente a ragionar di questo...» Aulo Cornelio Celso - medico romano del I secolo d.C. "De re medica" libro I