17
ago

Esiste una Dieta per prevenire la formazione dei calcoli renali ?

Dott.sa Lucia Palmieri

E i reni?  Ci avete mai pensato possa esistere una vera e propria dieta salva reni ?

Sono i nostri filtri per eccellenza e siamo sicuri di trattarli veramente bene? Da uno studio apparso in questi giorni su Journal of the American Society Nephrology (JASN) dei ricercatori hanno trovato un’altra ragione per migliorare nelle nostre scelte alimentari.

Beh i motivi per cominciare a curare la nostra alimentzione non ci mancavano ma è stato visto che i calcoli renali sono in alte percentuali associati  a ipertensione, diabete, aumento del peso corporeo e altri fattori di rischio per il nostro cuore. Il PhD Eric Taylor    alla Maine Medicale Center  a Brigham e  alcuni suoi colleghi al Women’s Hospital hanno condotto un grande studio per  comprendere gli effetti di sane abitudini alimentari sulla formazione dei calcoli renali.

Hanno condotto  studi  in 3 cliniche, hanno assegnato un punteggio ad ogni partecipante allo studio basato sui  seguenti 8 capisaldi della  dieta stile DASH (= regole alimentari per fermare l’ipertensione):

  1. abbondante  assunzione di frutta
  2. abbondante  assunzione di vegetale
  3. regolare asunzione di legumi e semi oleosi (noci, mandorle, nocciole….)
  4. bassa assunzione di prodotti con alto tenore di grassi
  5. assunzione di grano e alimenti integrali
  6. bassa assunzione di sale
  7. bassa assunzione di bevande dolcificate
  8. moderata assunzinoe di carni rosse e lavorate

Insomma regole stilesano diremmo noi!

I soggetti che mostravano alti punteggi nella dieta stile DASH mostravano nelle loro analisi  anche alti livelli di calcio, potassio, magnesio, ossalati e vitmina C e una  modesta sodiemia.

Quindi queste attenzioni alimentari hanno permesso non solo  di ridurre il rischio di incorrere in calcoli renali del 45% ma anche di migliorare l’asorbimento di minerali e vitaminenel loro organismo, insomma di raggiungere un miglior benessere fisico;     questa riduzione era indipendente dall’età, dalla massa corporea, dall’assunzione di acqua e da altri fattori.

Questo la dice lunga su come una dieta sana,  semplice ed attenta possa ridurre l’incidenza di sviluppare ipertensione, diabete e altri disturbi che  solo ora si mettono in stretta correlazione con le nefropatie.

I ricercatori, inoltre hanno perfezionato l’analisi limitando lo studio a partecpanti senza ipertensione o diabete e  anche  hanno in questo caso l’attenzione alle regole alimentari sopra menzionate ha  permesso di ridurre il rischio di sviluppare calcoli renali.

Considerate, infine, che questo sudio è stato condotto su donne e uomini per 18 anni e su giovani ragazze per ben 14 anni, quindi non solo hanno osservato un miglioramento  nrel momento in cui hanno modificato la loro alimentazione ma anche  il  mantenimemto nel tempo  del buono stato di salute raggiunto!

Foto: Flickr 1 , Flickr 2

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20 Commenti a “Esiste una Dieta per prevenire la formazione dei calcoli renali ?”

  1. Emanuele Bartoli scrive:

    Ho letto nel sito http://italiasalute.leonardo.it che sono assolutamente da evitare, per chi soffra di calcoli o di voglia prevenirne l’isogenza, tutti quei cibi che comportano la produzione di ossalato urinario.
    Tra questi segnalano come vietati : noci, nocciole, mandorle, arachidi.
    Voi, in questo articolo mettete come cardine di un sano stile di vita, per raggiungere lo stesso scopo, proprio l’assunzione a intervalli regolari di noci, mandorle, nocciole…
    A che credere…? Data l’importanza dell’argomento, gradire se possibile, una chiarificazione sull’argomento.
    Grazie, cordiali slauti
    Emanuele Bartoli

  2. Salve Sig Emanuele, rispondo subito al suo commento e la ringrazio per la possibilità che mi dà di fare chiarezza su un argomento di così grande importanza.
    L’articolo che ho pubblicato fa riferimento ad uno studio effettuato per 18 e 14 anni su soggetti che non soffrivano di calcolosi renale, quindi un monitoraggio per verificare che corrette e sane abitudini alimentari riuscivano ad avere effetti benefici anche sui reni. Mi spiego meglio: i fattori predisponenti in particolare la formazione dei calcoli renali sono
    * la predisposizione familiare.
    * Uno scarso apporto di liquidi nella dieta, anche se negli anziani (che in genere tendono a non bere molto) l’insorgenza si riduce.
    * L’abitudine a sudare molto in quanto l’espulsione di molti liquidi tramite il sudore non consente una diluizione del filtrato renale.
    * La dieta; nei paesi industrializzati si ha prevalenza di calcoli di ossalato di calcio, dovuti solo in parte al consumo di determinati alimenti (frutta secca, barbabietole, spinaci, rabarbaro, cioccolato ecc.) perché solo una piccola parte dell’ossalato urinario deriva direttamente dall’alimentazione.
    * Frequenti infezioni all’apparato urinario.
    * Malattie predisponenti (iperparatiroidismo, postumi di fratture ossee ecc.).
    Allora ampliando, nessun tipo di calcolosi può essere ricondotto unicamente ad un’alimentazione scorretta. Il più delle volte alla base del problema esiste infatti una predisposizione di origine genetica che però peggiora o precipita laddove si inseriscono delle errate abitudini alimentari, e su questo viene in aiuto lo studio…..è stato infatti visto che la sindrome metabolica (caratterizzata da obesità, displidemia, diabete e ipertensione) aumenta il rischio di sofferenza a carico del sistema renale e ne aggrava il decorso. Delle sane abitudini alimentari aiutano notevolemente a far lavorare meglio gli organi perchè si crea un equilibrio sano ed efficace in tutto l’organismo. In questo voglio precisare che anche per gli alimenti è “la dose che a il veleno” cioè se come spuntino (anche 2 o 3 volte a settimana) scelgo delle fibre fresche es 1 mela o 1 pera con la buccia con 2 noci e un bel bicchiere di acqua con mezzo limone premuto, ho fatto una mediazione attenta e sono riuscita a prendere delle fibre utili. L’acido fitico contenuto negli alimenti di orgine vegetale legandosi con il calcio forma dei composti insolubili e non assorbibili, in più il limone contenendo acido citrico ha un potere solvente sui calcoli renali facilitandone lo scioglimento ed impedendone la formazione e le 2 noci mi hanno dato la quantità di grassi polinsaturi e monoinsaturi (di orgine vegetale) che è utile per aiutare a tenere bassi i livelli di LDL (=col cattivo) nel sangue, per cui siuramente anche gli altri organi ci ringrazieranno.
    Cioè quello che si cerca di fare con la Scienza dell’Alimentazione attuale è non ” bandire” ma moderare e imparare a gestire in modo che nessun organo riceva in eccesso tale da indurre la patologia e nessun organo abbia carenze…. immagini quanto è diversa questa situazione da chi assume 2 manciate di frutta secca dopo un pasto !
    Ancora, attenzione gli articoli a cui Lei fa riferimento si rivolgono a persone che vivono già la fase iniziale del problema, per costoro esistono raccomandazioni alimentari chiaramente più restrittive. Sarebbe come dire: quando una persona è nella fase acuta di una colite continui comunque ad assumere fibre perchè queste sono elementi utili ed indispensabili….questo è chiaramente uno sbaglio!! Cioè la fase acuta di una malattia ci “impone” un’attenzione più severa e restrittiva perchè quell’organo in particolare richiede tutta la nostra concentrazione e quindi di conseguenza l’alimentazione deve ruotare per un determinato lasso di tempo, necessario a ripristinare lo stato di salute, in base all’esigenze specifiche……….ma prima……..ed è qui che lavora l’alimentazione, nella fase preventiva, dobbiamo avere un’alimentazione ampia varia e consapevole che preveda a rotazione tutti gli alimenti proprio per evitare altre carenze d’organo.
    Noi siamo un sistema, tutto deve essere nutrito, alimentato e curato in modo da da non perdere mai di vista la complessità.
    Spero di aver fatto chiarezza……….
    ….però vorrei concludere con un consiglio alimentare. Se si soffre di calcoli renali, quando il calcolo comincia a scendere dal rene verso l’uretere (il momento associato al dolore forte), la sera si può predere una cipolla di Tropea tritata finemente, i mettere il trito in un bicchiere e coprire con acqua. La cipolla deve rimanere a bagno tutta la notte, il mattino successivo si può gettare via la cipolla e bere i liquido (il sapore risulterà dolce e gradevole). Questa è l’ acqua di cipolla, e il suo uso costante pulisce e disinfetta le vie urinarie, grazie al fatto che la cipolla è un potente litotritore (cioè dissolve le pietrine, ovvero i calcoli). Un ciclo di 4-5 giorni con l’acqua di cipolla, associata a bagni caldi nella parte bassa dell’addome e lente camminate potrebbe dare sollievo. A risentirla !

  3. Mario Rustici scrive:

    Buonasera Dott. Palmieri, le scrivo per avere informazioni riguardo all’alimentazione da seguire per prevenire calcoli ai reni. Ne ho appena sofferto (mercoledi scorso) e essendo passati solo 3 anni dal primo episodio vorrei andare a fondo alla questione. La prima volta sono riuscito ad intercettare il calcolo che fatto analizzare risulta essere di ossalato di calcio. L’urologo, che dice di non esserci compicazioni, mi sta facendo assumere degli integratori (potassio) e mi ha detto di limitare alcuni alimenti. Lei potrebbe approfondire dicendomi dettagliatamente cosa eliminare o ridurre e se necessario se passare una visita da un nutrizionista. La ringrazio per le informazioni che vorra darmi e la saluto cordialmente.
    Mario

  4. Salve Mario,
    il mio approccio è, prima ancora di ridurre le macro- aree alimentari, quello di correggere i piccoli errori quotidiani che proprio perchè ripetuti recano più danno degli errori saltuari. Questo in generale, ora entriamo nello specifico della sua patologia.
    Prima di darle delle indicazioni sull’alimentazione, mi soffermo sull’idratazione. Essenziale per tutti, ma alimento cardine per chi soffre di questo tipo di patologia. In un precedente articolo pubblicato ad agosto http://www.stilesano.it/2009/08/10/lalimento-vitale-lo-sappiamo-scegliere/ può trovare delle utili indicazioni sull’acqua da scegliere (non badi alla marca si soffermi sulle caratteristiche da ritrovare in etichetta, priviliegi quelle iposodiche e minimamente mineralizzate -punto 1), personalmente nella stagione autunnale non le consiglierei di bere meno di 2litri e 1/2 al giorno, anche se questo è molto soggettivo perchè dipende dal ” contributo integrativo” della frutta e della verdura presenti nella sua dieta e dal suo livello di attività fisica giornaliera.
    I condimenti: cerchi di ridurre i cibi palesemente salati (es salumi, wurstel, formaggi stagionati) e di correggere nella quotidinità la pratica del condimento. Le consiglio di utilizzare per lessare le verdure e cucinare la pasta del sale marino integrale, meglio se sale rosa dell’Himalaya (ha un notevole apporto di potassio) dotato di tappo macinatore (lo trova nei negozi bio). Mentre per condire carni e pesci utliizzi olio di oliva extra vergine, limone, aceto, aglio, cipolla, erbe aromatiche (basilico, salvia, menta, rosmarino, timo…) e spezie (cannella, zenzero, peperoncino, zafferano, curry…) per condire.
    Ora passaimo ai solidi ! In generale la dieta anti-calcoli tende a limitare pasti ricchi di proteine animali (carni, salumi, formaggi) perchè provocano un aumento di acido urico urinario e di zuccheri semplici (questi aumentano l’eliminazione di calcio tramite le urine), a limitare quotidiamente il consumo di cibi ad alto contenuto di ossalato (pomodori, barbabietole, spinaci). In particolare per i calcoli di ossalato è importante diminuirne l’introduzione alimentare.
    Per esser più precisi, i cibi sono:
    • frutta: uva, fichi, ribes, prugne, lamponi, more, frutta non matura in generale
    • verdura: barbabietole, biete, cardi, indivia, spinaci, pomodori, prezzemolo, scarola, sedano,
    • bevande: cioccolata, caffè, tè, birra
    • altro: cacao, cioccolato, acetosella, fagioli, crusca.
    Ma oltre alla presenza di acido ossalico in un determinato alimento, occorre valutare anche la biodisponibilità del calcio in esso contenuto. Questo parametro si ottiene dal rapporto tra i quantitativi di acido ossalico e quelli di calcio (g/kg). Gli alimenti in cui tale rapporto è superiore a 2,25 possono essere considerati “decalcificanti”quindi da introdurre più spesso e sono: la lattuga, il cavolo, i piselli e la cipolla; è intorno all’unità nella patata e nel ribes, mentre raggiunge valori di 7 nella bietola, nello spinacio e nel cacao, che infatti rientrano nella categoria da evitare.

    A mio parere però si tratta di una direttiva piuttosto indicativa, perchè quello che conta non è l’introduzione assoluta di ossalati, ma quella relativa alla quantità di urina, cioè, ad una persona che beve mezzo litro di acqua al giorno dovrebbe essere vietato qualunque alimento anche con un contenuto minimo di ossalato, ma per chi beve molto anche un cucchiaino di cacao nel latte non genera effetti catastrofici.
    Quindi la regola è che: si deve bere molto, si devono evitare quanto più possibile i cibi della categoria ad alto contenuto di ossalato e stare molto attenti ad evitare l’assunzione di troppo sale nei cibi.
    Ora per rispondere alla sua ultima domanda, se deve contattare un Nutrizionista, la risposta è si, però ne scelga uno che le possa farle l’analisi della composizione corporea con un bio-impedenziometro in modo da poter monitorare nel tempo (e nelle stagioni) il livello dell’idratazione se è sufficiente o da incrementare.
    Un grande in bocca al lupo, e mi faccia sapere come sta andando, a risentirla.

  5. Mario Rustici scrive:

    Gentile Dottoressa, la ringrazio per la più che esaudiente risposta datami. Farò tesoro dei suoi consigli/indicazioni. L’unica cosa che mi lascia un pò perplesso avendo letto vari articoli (su internet) è che a volte le opinioni sono discordanti. Alimenti a volte consentiti altre volte proibiti ecc. ec. Comunque mi sembra di aver capito che la cosa veramente importante è bere molto. Vorrei comunque consultare un nutrizionista, Lei sa indicarmi qualcuno a Firenze?

    Cordiali saluti.

    Mario

  6. ALESSANDRA scrive:

    SALVE,MI CHIAMO ALESSANDRA.LE VOLEVO PORREUNA DOMANDA SE MI PERMETTE E AVERE UN SUO PARERE.
    HO 32 ANNI,PESO 95 KILI,E CIRCA UN MESE FA ,SONO STATA RICOVERATA IN OSPEDALE PER CHE AVEVO UNALLERGIA L ORTICARIA,E MI HANNO FATTO TUTTI GLI ACCERTAMENTI E DA UN ESAME CHE IO NON SAPERVO E USCITO CHE HO CALCOLI RENI MA E OSSALATO DI CALCIO,E VERO CHE HO DEI FASTIDI SPECIALMENTE AI FIANCHI,MA ALLUDEVO AI DOLORI MESTRUALI,INVECE IN QUESTI GIORNI STO AVENDO DIVERSI FSTIDI AI FIANCHI.VORREI CHIEDERE A LEI,QUALI SONO GLIA LIMENTI PRIBITI E NON,QUAL E LO SPECIALISTA,CHE ESAMI DEVO EFFETTUARE,E SE MI PUO CONSIGLIARE UN BUON SPECIALISTA COMPRESO ANCHE NUTRIZIONISTA.LA RINGRANZIO PER QUANDO MI RISPONDERO E LA SALUTO CORDILMENTE.ALESSANDRA

  7. Caro Mario, sono felice di esserle stata utile.
    Penso lei abbia inteso benissimo per quanto riguarda la giusta idratazione.
    Personalmente non conosco un nutrizionista a Firenze però le suggerirei di chiedere in merito un consiglio al suo urologo. Diverse delle persone che ho in carico per correggere l’alimentazione, poichè sofferenti di calcolosi renali, mi sono state raccomandate dal loro urologo di fiducia, il quale aveva già posto diagnosi certa e precisa e abbiamo potuto poi adottare il protocollo alimentare più mirato possibile.
    Spero di risentirla e un grande in bocca al lupo!

  8. Salve Alessandra, per quanto riguarda le raccomandazioni alimentari per i calcoli di ossalato di calcio sono state fornite già fornite al commento precedente e quindi vista la medesima condizione può tranquillamente attingere le informazioni date al sig Mario. Lo Specialista a cui rivolgersi in questo caso è un Medico specializzato in Urologia, il quale è in grado, tramite opportune indagini, di comprendere quale tipo di approccio o terapia intraprendere per evitare recidive nel suo caso specifico. Non trascurerei però anche una visita ginecologica per attenuare la sindrome premestruale o comprendere eventuali connessioni con il discorso renale.
    Per quanto concerne, infine, la formazione del calcolo, l’allergia all’orticaria, la sindrome premestruale e altro ancora….credo sia opportuna per lei una consulenza nutrizionale per poter migliorare e adottare uno stile alimentare più funzionale per lei. Non so da quale zona lei mi scrive, in genere lo Specialista stesso o il suo Medico di base sanno fornire valide indicazioni sul Nutrizionista da poter contattare.
    La ringrazio per aver vistitato il blog e spero di risentirla a breve. Lucia.

  9. ALESSANDRA scrive:

    salve dottoressa palmieri,la ringranzio anticipatamente della sua esauriente risposta.nel ringrnziarla le porgo
    distinti saluti
    alessandra

  10. ALESSANDRA scrive:

    salve dottoressa.
    lei nella sua risposat mi diceva di indagini,poiche voglio andare dall urologo pero voglio portargli degli esami,che esami inizialmente potrei fare per portarli dall urologo?quali specialisti mi consiglia sia la nutrizionista che l urologo?nell attesa la ringranzio.distinti saluti.
    alessandra

  11. vlad scrive:

    salve ,
    vorrei sapere se c’e’ un tipo di acqua minerale piu’ adeguata per espellere gli ossalati di calcio e quali sono gli alimenti da evitare; vorrei capire se un’integrazione di magnesio e potassio puo’ migliorare la situazione;

    grazie

    Vlad

  12. Salve, come ho avuto modo scrivere in replica ad altri commenti i calcoli renali si formano per uno squilibrio tra sostanze che tendono a precipitare (calcio, fosforo, ossalato, acido urico, cistina, xantine) e sostanze in grado di mantenerle in sospensione (citrato, magnesio).
    Per quanto riguarda le sclete pratiche circa i liquidi da assumere:
    - è necessario aumentare l’apporto di liquidi per diluire le urine e ridurre la probabilità di precipitazione dei sali
    - consumare 2-3 litri/die di acqua iposodica (Na < 20 mg/litro). Le acque Sangemini e Lete vanno benissimo perché povere di sodio e ricche di calcio
    - ridurre drasticamente l'apporto di sale poiché predispone alla formazione di nuovi calcoli. Usarne poco in cottura (meglio quello marino integrale) e sostituirlo con limone, aceto, aglio, cipolla, erbe aromatiche (basilico, salvia, menta, rosmarino, timo…) e spezie (cannella, zenzero, peperoncino, zafferano, curry…) per condire.

    Inoltre, secondo le ultime ricerche l’assunzione di grandi quantità di calcio, potassio e liquidi attraverso la dieta riduce il rischio della formazione di calcoli mentre l’integrazione di calcio, sodio, proteine animali può essere pericolosa. Inotre siccome in natura non esistono eventi isolati ma tutto si fonda sul sinergismo, la vitamina B6 e il magnesio prevengono la formazione di nuovi calcoli, ma per un assorbimento ottimale della vitamina B6 sono necessarie quantità adeguate di magnesio e vitamina B2. Quindi sicuramente una buona, dosata e costante assunzione di potassio e magnesio può esserle d'aiuto. Prima valutandone la reale presenza nella sua dieta quotidiana. e se questa risulta insufficiente il suo urologo saprà quale integrazione suggerirle.

    Per il momento spero, di esserle stata io d'aiuto. In bocca al lupo.

  13. leggere l’intero blog, pretty good

  14. Thank you very very much !!

  15. quello che stavo cercando, grazie

  16. Gentilissima Dott.ssa Palmieri,
    premetto che scrivere alla dott.ssa Palmieri mi fa molto piacere, in quanto lei, ha lo stesso cognome della mia cara nonna che, ormai non c’è più (avrebbe più di 110 anni visto che io ne ho 57).
    Passando al problema: ho avuto all’età di 35 anni un lungo doloroso episodio di calcolosi che non si è ripetuto sino ad oggi ma, ahimè, una recentissima ecografia ha rilevato che ho un bel calcolo appoggiato al rene destro.
    A suo giudizio, potrei evitare gli eventuali dolorosissimi episodi di calcolosi sottoponendomi ad una preventiva litotripsia extracorporea ad onde d’urto (SWL)?
    Infine cosa ne pensa del prodotto BREASTON?
    Grazie anticipato della risposta.
    la mia e-mail è palumbo@adsolutions.it
    Complimenti per l’aiuto che ci fornisce per superare i problemi di calcolorsi.
    I miei più cordiali saluti (da uno sconosciuto parente?).
    Bartolomeo Palumbo

  17. Salve,
    la miglior dieta che lei possa seguire per la calcolosi, non è una dieta ipocalcica ma normo calcica con l’importantissima precisazione di ridurre il sodio. Quindi come le hanno giustamente suggerito i formaggi (soprattutto quelli stagionati) insieme agli insaccati e agli alimenti conservati sono da evitare in quanto apporterebbero troppo sodio alla sia dieta.
    Quindi nella scelta di una buona acqua deve tener conto del contenuto di calcio ma anche del basso apporto di sodio. Controlli le etichette e scelga acque con un contenuto di calcio inferiore a 50-60 mg/litro;
    limiti il caffè o i succhi di frutta per il contenuto di ossalati e se si vuole evitare di acidificare le urine, eviti le bevande gassate.
    Le acque da lei indicate vanno anche bene, si assicuri una diuresi di almeno 2 litri al giorno (qunidi dovrebbe sfiorare almeno 3 litri).
    Nella speranza di esserle stata d’aiuto, le faccio i miei auguri per la sua gravidanza e mi faccia sapere.

  18. sara scrive:

    salve dott.ssa Palmieri, mi chiamo sara e ho fatto da poco un’ecografia all’addome, la dottoressa mi ha detto che ho qualche MICROLITA nel rene destro mi ha detto che non è nulla di grave ma io sento molto dolore e ne vorrei sapere molto di più su questi MICROLITA ma soprattutto vorrei sapere se si tolgono col tempo oppure se rimangono o peggio se peggiorano e si trasformano in veri e propri calcoli?? perfavore mi faccia sapere sui microlita e sulla mia situazione la ringrazio in anticipo

  19. Salve cara Sara,
    per questo genere di domande così precise ed urgentoi è opportuno che che tu consulti un nefrologo….
    per quanto attiene il panorama alimetare, ci sono !

  20. Massimo scrive:

    Buongiorno,
    non leggo una sua risposta sulla questione del prodotto BREASTON. A parte commenti su una marca o l’altra, vorrei sapere cosa ne pensa dell’integrazione di citrati in seguito ad un episodio di calcoli renali (sono appena passato per un ESWL). Ho sempre seguito una buona dieta alimentare (a parte non bere sufficiente acqua e bere troppo caffe’) ma da tre anni non vivo in Italia e il cambio del cibo mi hanno portato in ordine alto colesterolo, glicemia ed ora anche i calcoli. Premetto che non bevo bevande gasate, mangio pochi dolci e (purtroppo) molti dei cibi deliziosi che lei invita ad evitare, qui non esistono. Credo che molto sia legato al cambio di regime alimentare.

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